Credito di imposta per investimenti in beni strumentali

Autore: Rocco Luca Ceo

La “Legge di Bilancio 2021”, Legge 178/2020, art. 1 commi 1051-1063, ha esteso la misura del credito di imposta introdotto dalla “Legge di Bilancio 2020”, Legge 160/2019, art. 1 commi da 184 a 197, che ha sostituito definitivamente il super-ammortamento e l’iper-ammortamento.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare della presente agevolazione, tutte le Imprese residenti nel territorio dello Stato, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito di impresa.

Invece i soggetti esercenti arti e professioni possono fruire della sola agevolazione sui i beni cosiddetti ordinari (materiali ed immateriali) e non anche per gli investimenti Industria 4.0.

Soggetti esclusi

Ai sensi del comma 1052, sono escluse dalla agevolazione le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, sottoposte ad altra procedura concorsuale prevista dal Regio Decreto n.267/1942, dal codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, di cui al D.Lgs. n. 14/2019 o da altre leggi speciali, che abbiano in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni o alle imprese destinatarie di alle imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma2, del D. Lgs. n. 231/2001.

Investimenti agevolabili:

Ci sono tre categorie di beni agevolabili:

  1. Beni Materiali e Immateriali ordinari;
  2. Beni Materiali 4.0 di cui all’Allegato A della L. 232/2016;
  3. Beni Immateriali di cui all’Allegato B della L. 232/2016.

I beni oggetto di investimento devono possedere i seguenti requisiti:

  • Strumentalità all’attività di impresa, arte o professione: pertanto sono esclusi i beni autonomamente destinati alla vendita, i beni trasformati o assemblati per l’ottenimento di prodotti destinati alla vendita e i materiali di consumo;
  • Novità: pertanto non sono agevolabili beni usati.

Sono esclusi dall’agevolazione veicoli ed altri mezzi di trasporto ex art. 164 c. 1 TUIR, beni per i quali è prevista una aliquota di ammortamento tabellare inferiore al 6,5%, fabbricati e costruzioni, beni di cui all’allegato 3 annesso alla L. 208/20152 e beni gratuitamente devolvibili delle imprese operanti in concessione e a tariffa (energia, acqua, trasporti, infrastrutture, poste, telecomunicazioni, raccolta e depurazione acque, raccolta e smaltimento rifiuti).

Intensità dell’agevolazione e periodi di sostenimento delle spese

La nuova disposizione si applica sugli investimenti effettuati dal 16.11.2020 al 31.12.2022 (o entro il termine “lungo” del 30.6.2023, per acconti del 20 percento pagati entro il 31/12/2022).

TIPO DI BENEPERIODO DI SOSTENIMENTO DELLA SPESA% AGEVOLAZIONEN. QUOTE ANNUALI
MATERIALI ORDINARI16/11/2020 – 31/12/2021 (o entro il 30 giugno 2022 previa erogazione dell’acconto pari al 20% entro il 31 dicembre 2021)10 % (MASSIMALE 2 MILIONI)1 (se fatturato è inferiore a 5 MILIONI DI EURO), altrimenti 3
IMMATERIALI ORDINARI16/11/2020 – 31/12/2021 (o entro il 30 giugno 2022 previa erogazione dell’acconto pari al 20% entro il 31 dicembre 2021)10 % (MASSIMALE 1 MILIONE)1 (se fatturato è inferiore a 5 MILIONI DI EURO), altrimenti 3
MATERIALI E IMMATERIALI PER SMART WORKING16/11/2020 – 31/12/2021 (o entro il 30 giugno 2022 previa erogazione dell’acconto pari al 20% entro il 31 dicembre 2021)15 % (MASSIMALE 2 MILIONI BENI M. E 1 MILIONE BENI IMM.)1 (se fatturato è inferiore a 5 MILIONI DI EURO), altrimenti 3
MATERIALI 4.016/11/2020 – 31/12/2021 (o entro il 30 giugno 2022 previa erogazione dell’acconto pari al 20% entro il 31 dicembre 2021)50 % (MASSIMALE 2,5 MILIONI) 30 %  (DA 2,5 A 10 MILIONI) 10 % (DA 10 A 20 MILIONI)3
IMMATERIALI 4.016/11/2020 – 31/12/2021 (o entro il 30 giugno 2022 previa erogazione dell’acconto pari al 20% entro il 31 dicembre 2021)20 % (MASSIMALE 1 MILIONE)3

Per gli investimenti effettuati invece nel periodo 01/01/2022 – 31/12/2022, (o entro il 30 giugno 2023 previa accettazione dell’ ordine ed erogazione dell’acconto al fornitore pari al 20% entro il 31 dicembre 2022) l’agevolazione sarà applicabile come di seguito:

TIPO DI BENEPERIODO DI SOSTENIMENTO DELLA SPESA% AGEVOLAZIONEN. QUOTE ANNUALI
MATERIALI ORDINARI01/01/2022 – 31/12/2022 (o entro il 30 giugno 2023 previa erogazione dell’acconto pari al 20% entro il 31 dicembre 2022)6 %3
IMMATERIALI ORDINARI01/01/2022 – 31/12/2022 (o entro il 30 giugno 2023 previa erogazione dell’acconto pari al 20% entro il 31 dicembre 2022)6 %3
MATERIALI 4.001/01/2022 – 31/12/2022 (o entro il 30 giugno 2023 previa erogazione dell’acconto pari al 20% entro il 31 dicembre 2022)40 % (MASSIMALE 2,5 MILIONI) 20 % (DA 2,5 A 10 MILIONI) 10 % (DA 10 A 20 MILIONI)3
IMMATERIALI 4.001/01/2022 – 31/12/2022 (o entro il 30 giugno 2023 previa erogazione dell’acconto pari al 20% entro il 31 dicembre 2022)20 % (MASSIMALE 1 MILIONE DI EURO)3

Modalità di utilizzo

I suddetti crediti di imposta potranno essere utilizzati in compensazione con F24, con le modalità e i codici tributo istituiti dalla risoluzione n. 3/E del 2021 dell’Agenzia delle entrate.

Si noti che in occasione di “Telefisco 2021” è stato chiarito dall’agenzia delle entrate che la quota di credito di imposta non utilizzata nell’anno (ad esempio per in capienza), può essere utilizzata anche negli anni successivi.

Rispetto alla normativa previgente, sarà possibile usufruire dei crediti già dallo stesso anno di entrata in funzione del bene (per i beni ordinari) e dall’anno di avvenuta interconnessione per i beni 4.0, quindi potenzialmente già dall’anno in corso!

Adempimenti

Confermati anche per la presente agevolazione i medesimi adempimenti previsti per la normativa previgente:

1) è necessario conservare, pena la revoca del beneficio, la documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili. Pertanto le fatture dovranno contenere l’espresso riferimento della norma di riferimento: “bene agevolabile ai sensi dell’articolo 1, commi da 1051 a 1063, Legge 178/2020”;

2) Nel caso di investimenti in beni materiali ed immateriali 4.0 (ricompresi negli allegato A e B annesso alla Legge di Bilancio 2017), le imprese, solo per i beni con costo di acquisto superiore a 300.000 euro sono tenute a produrre una perizia asseverata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi di cui ai allegati A e B annessi alla legge n. 232/2016 e sono interconnessi. Per i beni con un costo inferiore invece, la perizia puo’ essere sostituita con autocertificazione del legale rappresentante.

Cumulabilità

L’aspetto più interessante è la possibilità, come per il credito di imposta per investimenti nel mezzogiorno è quello di poter cumulare questo credito di imposta con altre misure agevolative, a condizione che non si superi l’entità della spesa sostenuta e che anche le altre misure prevedano la possibilità di cumulo.


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